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Brand e profilo MBTI

Da quando l’ho scoperto, me ne sono innamorato.
Il profilo mbti può essere utilizzato in molteplici occasioni.

Lo hai mai utilizzato per creare la tua buyer persona?
E per capire il tono di voce del tuo Brand?

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Ad evolvere non è solo in Mondo, la tecnologia o le specie.
Tutto evolve e la comunicazione non fa eccezione.

Se guardiamo al passato i Brand avevano scopi differenti: nei suoi primi anni di storia serviva semplicemente a distinguere due elementi messi a paragone. Nel tempo è diventato garanzia di uno standard, un Brand era sinonimo di qualità produttiva e distributiva. La comunicazione era monodirezionale. Poi è diventato uno status symbol.

Oggi ai Brand è richiesto molto di più, la comunicazione a 360 gradi che viviamo ha modificato gli equilibri, e appellativi come “eco” o “smart” non contestualizzati, hanno perso il loro significato alla stregua di “super”.
Oggi ai Brand è richiesto di prendere una posizione atta al miglioramento che sia sociale o meno. Mi viene difficile credere in un futuro in cui un Brand non chiarisca dove sono i suoi impegni e in che modo intende attuarli.

Penso che i Brand diventeranno sempre più “umani” e se così dovesse essere non basteranno più i soli valori e mission, dovranno avere una vera e propria personalità.

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Ma come mantenere nel tempo una comunicazione di questo genere? Una persona può comunicare in maniera costante e coerente senza problemi, ma un Brand comunica attraverso lo sforzo parallelo di personalità differenti.

Un metodo semplice ma estremamente comodo per mantenere la coerenza comunicativa nel tempo è creare un manuale del Brand. In futuro a questo manuale si potrebbe aggiungere l’ipotetico profilo MBTI, la personalità del Brand.

Attraverso il test MBTI è possibile decidere e immedesimarci nella personalità che vorremmo infondere al nostro Brand:

Alle feste rimane in disparte o si fionda sul karaoke? È paziente o vuole ottenere risultati immediati? Quali App scarica, quanto usa i social? Potrebbe essere simile alla Buyer Persona o complementare.

Quali pagine seguire, con quali interagire? È maggiormente orientato alle persone o agli obiettivi?

Quando dovrete comunicare potrete chiedervi: “Visto che è paziente, ironico ma trasparente cosa risponderebbe?” “Devo fare un annuncio, il mio Brand è teatrale o timido?”

Dare una vera e propria personalità ad un Brand potrebbe abbattere le barriere con la sua genuinità. Se la perfezione non esiste perché non mostrare i difetti? Anche i pregi risulteranno più credibili.